La crisi della presenza e la denuncia della assenza

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ABSTRACT

21_POSTER Abastract italiano_La crisi della presenza e la denuncia della assenza_S. Ceccherini

Presentare un poster al comitato scientifico per il convegno su “Istinto” crea un disagio quando uno si presenta come “artista” e propone il poster come farebbe una realizzazione di un’ “opera”. Parlo del metodo del fare che non ha un facile rapporto con il programmare l’esecuzione di un’opera ma dell’artista che si mette al lavoro e fa l’opera. Per questo, questo poster è stato fatto immediatamente nella sua fattura definitiva, anche se questo non vuole dire che, essendoci ancora tanto tempo per il convegno, potrei rivedere, aggiungere, limare, forse anche cambiare qualcosa, sopratutto se venissero delle indicazioni , dei suggerimenti dal comitato scientifico stesso. Il poster si basa su una suggestione emersa dal suono di parole come “presenza” (Ernesto De Martino) e “assenza” ( Massimo Fagioli). Parole che circolavano nell’ambiente culturale del secondo dopoguerra. Da questa assonanza sono passato al racconto, in una maniera effettivamente troppo sintetica, della storia umana dalle origini all’oggi. Sono certo che questa è una presunzione assurda e criticabile, ma mi è sembrato che la suggestione che mi ha mosso avesse un suo perché nell’individuare la nascita di due medicine quella del “corpo” (maschile) e quella più irrazionale delle angosce, della “crisi della presenza” (femminile).Con dei salti da gigante si arriva ai nostri tempi con Mesmer, Ernesto De Martino, ed infine alla risoluzione di questo tema con la scoperta di Massimo Fagioli con Istinto di morte e conoscenza. La struttura del “poster” è fatta da un titolo che si relaziona con la parte finale e che contiene quattro rettangoli stretti e lunghi tutti di novanta centimetri di larghezza in cui sono contenute sculture e i miei scritti alternati in spazi che percorrono, molto ma molto liberamente, queste suggestioni storiche.

Le sculture sono: 1) venere del paleolitico superiore , 23000 anni fa circa rinvenuta ad Amiens-Renancourt in Francia.

Poi di Massimo Fagioli: 2) Donna animale -aprile 1994, 3) Scultura blu del 1999(qui ci dovrà essere la foto di quella con la freccia rossa ), 4) Donna nera-aprile 1994, 5) il Gigante rifacimento dorato del 2016, 6) progetto di Magia – maggio 1995.

Proprio per la fattura e la libertà espresse in questi scritti fare una bibliografia mi pare impossibile, sono stimoli che fanno capo a una vita di letture, ascolti, presentazioni, convegni, mostre, insomma è una formazione personale molto lunga in cui ho rubato a mani piene tutto ciò che ho incontrato di interessante e che poi rendo se mi riesce tramite forme di arte. Mentre per i libri che danno origine alla suggestione saranno citati direttamente nel poster.