Quando inizia la vita umana

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ABSTRACT

Obiettivo di questo poster è quello di analizzare il concetto di inizio vita e di vita stesso contrapponendo quanto teorizzato nel volume Istinto di morte e conoscenza di Massimo Fagioli e quanto regolamentato da un punto di vista giuridico. In Istinto di morte e conoscenza il concetto di inizio vita viene teorizzato mettendo a fuoco proprio la dinamica della nascita mentale umana che inizia come una fantasia che è poi un’immagine. Il poster in particolare, si concentrerà sulla dinamica dell’interazione tra luce e retina. Dal un punto di vista giuridico, per spiegare il concetto di nascita umana, partirò facendo riferimento al diritto alla vita per eccellenza e come questo trovi una sua regolamentazione nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (art.3), nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (art.2) e nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (art.2).

Mi soffermerò soprattutto sul fatto che questo diritto viene regolamentato e riconosciuto a livello universale e di come, nonostante non trovi espressa menzione nella Costituzione, sia considerato il bene giuridico primario in assoluto. Il poster proseguirà confrontando il diritto all’aborto (Legge 194/1978) e il reato di infanticidio. Con particolare riguardo a questi due concetti, la questione verrà affrontata anche per mezzo di un breve excursus storico e di come già dal Codice Napoleonico emergeva questa distinzione. La prova della docimasia si effettuava sul tessuto polmonare al fine di stabilire se prima della mortevi fossero stati atti respiratori: un segmento di polmone veniva immerso nell’acqua: se galleggiava, significava che il neonato aveva respirato, e quindi si profilava il reato di infanticidio altrimenti, se affondava nell’acqua significava che si era verificato un aborto.

Per concludere, si farà un breve riferimento anche al concetto di fine vita e la sua regolamentazione nella Legge 578 del 1993 “Norme per l’accertamento e la certificazione di morte”. Il primo articolo di tale legge infatti identifica la morte con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo. Si metterà quindi in evidenza come la Legge 578 confermi quanto scoperto da Massimo Fagioli in riferimento all’inizio della vita umana in quanto, riprendendo il concetto del rapporto tra luce e retina, la retina è un tessuto cerebrale. In particolare, verrà analizzato come la legge del 1993 abbia stravolto il concetto di morte individuando la stessa non più nella cessazione delle funzioni cardiache, ma in quelle encefaliche.

 

Bibliografia
Fagioli M. Istinto di morte e conoscenza(1972), L’Asino d’oro edizioni, Roma 2017 https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg18/file/DICHIARAZIONE_diritti_umani_4lingue.pdf
https://www.echr.coe.int/documents/convention_ita.pdf
https://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf
Legge 22 maggio 1978 n. 194
Legge 29 dicembre 1993 n.578
A.FIORELLA, Questioni fondamentali della parte speciale del diritto penale, Torino, 2019